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Accabadora – Michela Murgia

Vale la pena trovare qualche ora per leggere d’un fiato “Accabadora”, il primo romanzo della Murgia (dopo l’autobiografico “Il mondo deve sapere”).Vale la pena leggerlo per molte ragioni, una delle quali è la consapevolezza che in Italia si sia di fatto consolidata una classe scrittori di primordine, molti giovani, molte donne, scrittori di stile e di capacità, la letteratura non è quindi soggetta al tappo generazionale che affligge (e di cui troppo si parla) tante altre aree professionali e artistiche né langue nella palude scarsamente produttiva di alcuni settori.
Valeria Parrella, Michela Murgia, Flavio Soriga, Paolo Giordano, Milena Agus, Alessandro Piperno, Diego de Silva, Niccolò Ammanniti, Roberto Saviano, Lorenzo Pavolini sono solo alcuni dei nomi che mi vengono in mente.
Ovviamente la considerazione generale sul settore non basta.

“Accabadora” è un libro sensibile, che tratta con intelligenza, tra le pieghe di un angolo di Sardegna degli anni cinquanta, temi delicati come l’adozione, l’eutanasia, gli abusi; la trattazione degli argomenti vive attraverso gli occhi di Maria, bambina prima, poi ragazza, che reagisce con disciplina alle regole, salda nei suoi principi, morbida nel saper capire, in seguito ad un ragionamento che il lettore conduce insieme a lei, che anche le regole hanno punti di vista, o meglio, come dice la figura della saggia Tzia Bonaria “Non dire mai: di quest’acqua io non ne bevo. Potresti trovarti nella tinozza senza manco sapere come sei entrata.”.
La Murgia usa termini tradizionali, disegna con i grigi, in qualche pagina strappa e scuote per poi tornare graduale, senza nessuna arma di seduzione di massa cattura il lettore e gli racconta una storia del passato per spiegare come affrontare il futuro.

accabadora

Maura Satta Flores

Napoletana del 1980, anche se Roma è la mia città sin da piccola ed apprezzo Milano. Mi occupo di relazioni pubbliche, al momento ho la responsabilità delle Relazioni Istituzionali di Vodafone Italia e sono nel board di veDrò, network che seguo con interesse ed entusiasmo da molti anni e di cui sono stata vice-presidente.

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