Modello Roma

Modello Roma, era stato chiamato quello della Roma Weltroniana, delle inaugurazioni, dell’attenzione al cittadino ed alla cultura, dei servizi, dell’innovazione, dei Festival del Cinema e dei red carpet che finalmente regalavano un po’ di ossigeno internazionale all’asfitticita’ dei polverosi salotti romani di costruttori e nobilta’ locale.
Modello Roma, Modello Walter. Ma per dare a Cesare tutto comincio’ un po’ di tempo prima, con quell “bell’ guaglion’” di Rutelli, che, aiutato dal Giubileo, aveva avuto alcune visioni: passante di Roma Nord, Auditorium e MAXXI appunto.

Due settimane fa (so di essere stata accidiosa, ma l’umore e’ una fondamentale componente nella scrittura di un blog) nello stesso giorno ho partecipato prima all’inaugurazione della mostra sugli Italiani a Parigi del Chiostro del Bramante, e poi del MAXXI, due facce di una citta’ che sta cercando una sua identita’ culturale.
Il Chiostro, cuore del cuore di Roma, propone il classico tentando di innovare, curando il dettaglio, offrendosi come salotto internazionale e silenzioso dell’arte tradizionale (ed ogni tanto contemporanea a dire il vero).
Il MAXXI, costato un’ira di Dio dicono, che ci siano altre priorita’ sociali e’ senz’altro vero, alcuni sprechi? Non so, puo’ darsi. Ma il MAXXI e’ una visione, e’ un investimento sulla citta’, e’ provare a creare una stazione di un percorso che mi auguro porti a visitare Roma come Londra, come Barcellona. Sapendo che si trova sempre qualcosa di nuovo, sapendo che e’ un contenitore del futuro.
Credo che l’arte sia qualcosa di estremamente democratico, ognuno dà l’interpretazione che preferisce, ognuno legge quello che vuole. E la magnificenza, l’imponenza, l’elasticità, la prospettiva del MAXXI a Roma non hanno eguali.
Resta solo l’idea di provare a creare dai modelli culturali sviluppi di business, intelligenti piani di marketing territoriale e sviluppo turistico, programmazione del territorio, ed il gioco e’ fatto!

novembre 29, 2009   No Comments

Stefano

Via Stefano Satta Flores

Per la strada dedicata a Stefano devo ringraziare Walter Veltroni, che da Sindaco di Roma si ricordò di Stefano, della sua arte, della sua umanità.

Adesso speriamo che qualcuno decida di inaugurarla!

luglio 30, 2009   No Comments

Meraviglioso. Corale.

Io per lei, ho deciso di cambiare, di smettere di rovinare sempre tutto per colpa della solitudine. La radio trsmettera’ la canzone che ho pensato per te, forse attraversera’ l’Oceano lontano da noi, l’ascolteranno gli americani, che proprio ieri sono andati via. E magari ti chiamero’…Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza e sentirai di non avere amato mai abbastanza se amore, amore avrai…Avremmo vinto mai contro un miliardo di persone e una storia va a puttane, sapessi andarci io. Amore mio come farò a rassegnarmi a vivere e proprio io che ti amo ti sto implorando aiutami a distruggerti. Uno su mille ce la fa, ma com’e’ lunga la salita. Non dirgli mai spegni il fuoco che brucia dentro te e nascondi quegli occhi rossi se pensi a me. Tu si ‘na cosa grande pe’ me ‘na cosa ca tu stess nun saje ‘na cosa ca’ nun agg’ ia avuto maje nu bene accussi’ accussi’ grande. Il tempo è nei giorni che passano pigri e lasciano in bocca il gusto del sale. Quanto sei bella Roma, quando e’ sera quando la luna se specchia dentro ar fontanone e le coppiette se ne vanno via, quanto sei bella Roma quando piove.. Roma nun fà la stupida stasera damme ‘na mano a faje di de si, sceji tutte le stelle più brillarelle che poi e un friccico de luna tutta pe’ noi. Sentì il dolore nella musica si alzò dal Pianoforte ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte. Io sono qui, insultami feriscimi sono così, tu prendimi o cancellami adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti io mi berrò l’insicurezza che mi dai l’anima mai farò tacere pure lei se mai vivrò di questa clandestinità per sempre. Dietro questa maschera lo sai ci sono io… (Sono io soltanto io!) Quel che cerco, quel che voglio, lo sa solo Dio…(E lo sa soltanto Dio!). Siamo così, dolcemente complicate,sempre più emozionate, delicate ,ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro “si”. Se l’amore e’ amore.

Meraviglioso.

giugno 21, 2009   No Comments

Teatro e quel che c’e’

Venerdi’ a teatro a vedere “Scusa ma sono in riunione”, commedia della solita compagnia comica, di cui non perdo uno spettacolo, brillante spaccato delle isterie di noi figli di lavori avvolgenti e ambizioni smodate, storie di psicanalisi e di amicizie dei giorni nostri. Da vedere. E poi cene e passeggiate con degli amici comici prestati ad altre professioni (vd avvocato e giornalisti) in una serata in cui l’ironia riesce a far sembrare ogni amarezza una scemenza, come solo i napoletani sanno fare, e solo dei napoletani possono saper fare a sopresa un regalo cosi’ bello tanto da troneggiare nel mio salone. Insomma quel che c’e’ e’ bello, e vorrei andare a teatro ogni settimana, vorrei.

aprile 26, 2009   No Comments