Sulcis and politics
Venerdì bella giornata di incontro con i giovani, quelli veri.
Grazie a Pietro Morittu, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Carbonia, ho raccontato cosa sono i think tank a trecento studenti delle scuole superiori nell’ambito di un seminario sui linguaggi giovanili che si è protratto anche nel pomeriggio con una tavola rotonda sulla Società della Conoscenza, a cui ho avuto l’immenso piacere di partecipare con Renato Soru Presidente e fondatore di Tiscali s.p.a, Marco Gargiulo University of Bergen, Daniela Noli Presidentessa ERSU Cagliari, Salvatore Cherchi Presidente Anci Sardegna e Sindaco di Carbonia e Giacomo D’Arrigo Presidente Nazionale Anci Giovane. Molti spunti di riflessione e competenze differenti hanno dato vita ad una discussione animata e ad un produttivo confronto con i giovani amministratori presenti.
In serata invece, ospite del Senatore Francesco Sanna nel circolo del PD di Iglesias, abbiamo discusso di web e politica con i ragazzi che si occuperanno delle prossime elezioni amministrative, chiacchierata di alcune ore entusiasmante sul serio per la partecipazione ed il coinvolgimento.
Un bel momento di approfondimento, una bella giornata a contatto con delle realtà territoriali che hanno voglia di crescere.
Qui qualche foto dell’evento http://www.facebook.com/?ref=logo#!/album.php?aid=2056364&id=1358471143&ref=mf.
aprile 12, 2010 No Comments
Orientamento al voto (a seconda dei gusti…)
Ho deciso, voterò PD e voterò Luisa Laurelli, perchè voglio votare una donna e perchè nel volantino che mi è arrivato a casa, oltre ad un cv degno, c’è scritto “sono assolutamente contraria all’emanazione di leggi che limitano e controllano il flusso di informazioni su internet”.
La tentazione di votare Marco Cappato radicale europeo con lista Bonino è stata forte, e auguro a Marco con tutto il cuore di farcela, di sicuro avrà il voto di molti miei amici e familiari, ma ho bisogno di votare una donna competente, dopo tutto quello che si è visto e dovuto sopportare negli ultimi giorni riguardo la politica femmilinile.
Devo però dire che sono rammaricata di non aver potuto votare Paolo De Castro candidato al sud con il PD, ci tenevo, ed avrei voluto avere la residenza a Napoli per votarlo!
Invito chi vuole votare PD al nord est o ovest a scrivere Ivan Scalfarotto o Debora Serracchiani, e Francesca Barracciu per le isole. Sempre non perchè PD, ma perchè bravi, competenti e sono sicura che faranno bene. Credo valga la pena votare le persone!
Tutti quelli che invece vogliono votare solo Pdl, non condivido, come è noto, ma spero che votino le persone da premiare: Carlo Fidanza nord ovest, Carlo De Romanis al centro e soprattutto Erminia Mazzoni al sud.
Questo può sembrare un post molto democristiano, che non vuole scontentare nessuno, invece per giorni ho letto biografie, visitato siti, provato a parlare con i candidati, seguito facebook. Ho eliminato quei candidati che hanno usato lo slogan “Voglio portare l’Italia in Europa”.
Alcuni dei candidati che ho suggerito li conosco personalmente, e conosco il loro impegno e la loro voglia di incidere. Giovani o non. A tutti loro, auguro davvero di rappresentarci felicemente in Europa.
giugno 5, 2009 No Comments
Pd, l’assemblea e…
Penso che sull’assemblea del Pd di sabato scorso, e sull’elezione di Franceschini, molti e piu’ illustri di me abbiano gia’ detto tutto, ma a qualcuno devo pur dire quello che provo, il mio personale sentimento di amarezza. Penso che tutto sarebbe potuto essere diverso.
Penso che sarebbe stato opportuno fare l’assemblea tra 15 giorni, con dei candidati veri ed alternativi a Franceschini, non a termine. Penso che Bersani si sarebbe dovuto candidare e non fare come si fa con le azioni, aspettare che crollino per acquistare. Penso che Relacci abbia detto delle cose assai poco condivisibili e che i fischi che ha preso erano quelli della rabbia, e non della poca democrazia. Credevo che il buon Marione che della democrazia diretta ha fatto una bandiera volesse andare alle primarie subito. Credevo che qualche gruppo di delegati con un po’ di verve proponesse un’altra candidatura o facesse un po’ di costruttivo e sano rumore.
Come sappiamo nulla di tutto questo e’ stato, e va bene cosi’, noi che abbiamo tutti studiato alla scuola di Obama e che dell’antiberlusconismo non facciamo una bandiera ma ci viene naturale, speriamo bene, faremo le campagne elettorali, ce la metteremo tutta, perche’ noi a questo partito gli vogliamo bene, lo sentiamo anche un pezzetto nostro. Nel frattempo chissa’ che in questi mesi, tra le molte intelligenze giovani e non, tra le molte persone preparate che lavorano in silenzio, del nostro partito non venga fuori qualcuno dal cilindro, qualcuno che non faccia delle correnti una ragione di vita, qualcuno che rappresenti le poltiche riformiste e la laicita’ dello Stato, qualcuno che non abbia paura di dire chi e cosa non va e che sia indipendente. Io ci spero, ancora per un po’. E non voglio essere solo DEMOCRITICA, ma anche propositiva.
Nel frattempo ho aderito felice all’appello di Francesco Boccia, Dario Ginefra, Federica Mogherini ecc per cui dal Pd non si torna indietro. Ma mandateci pure un po’ avanti, ci affidiamo a voi, facendo il nostro!
febbraio 23, 2009 No Comments
Velardi su l’Unità
Oggi Claudio è stato intervistato su l’Unità. Da Roma a Napoli, da Veltroni a Iervolino, passando per Bassolino e la Campania.
dicembre 11, 2008 No Comments
Quello che non ho detto
Ieri notte mi hanno chiamato gli amici di Nessuno Tv per sapere che si dice qui.
Un po’ per l’eco fastidiosissima, un po’ per l’ora tarda, non so se sono riuscita a dire tutto quello che avrei voluto.
La cosa e’ questa, qui ci sono dei professionisti che lavorano, e lavorano moltissimo, ed ognuno pensa al lavoro che deve fare organizzato in ogni dettaglio. Per quanto riguarda le differenze tra la mia esperienza in campagna di Obama ed il partito democratico, non so come sitetizzare, le ho provate a spiegare piu’ volte.
Da un parte ci sono persone che hanno la forza e la voglia di partecipare bottom up, professionisti e non funzionari di partito che fanno funzionare questa struttura, senz’altro piu’ ricca, inutile dirlo, in maniera efficace ed efficiente. Non c’e’ un team piu’ importante dell’altro. Non ci sono manie di protagonismo. C’e’ un obiettivo comune che ha alla base un’idea chiara, un proposta condivisa da tutti.
Forse non bisognava venire a Denver per farsi vedere, ma bisognava venire qui per imparare, per imparare come si fa il fund raising, come si delega, come si sceglie insieme, come si e’ maniaci sul lavoro, come si valorizza qualsiasi risorsa, come si punta sui giovani, come si tenta di cambiare il mondo, come si offre qualcosa senza chiedere. I ragazzi che sono qui pensano che anche grazie al loro lavoro si stia scrivendo una pagina importante della storia Americana.
Non credo sia cosi’ nel PD, anche se lo vorrei.
settembre 5, 2008 No Comments

