The WEDDING
Avete presente quelle fiabe che vi raccontano da piccoli, quelle dei palazzi indiani, delle musiche, dei principi. Ecco, a quello si e’ ispirato il padre della sposa attingendo alla tradizione indiana per organizzare il matrimonio di Arati.
Nel pomeriggio a tutti gli uomini viene messo il turbante della festa, dalla parte della sposa rosso, da quella dello sposo multicolore e le due famiglie sono fisicamente in due luoghi diversi, finche’ la famiglia di lui non fa un trionfale ingresso nella casa della sposa ballando e cantando ed anticipando lo sposo che arriva a dorso di un cavallo bianco con il viso coperto e un paggio, e va verso la sposa che arriva su un baldacchino rosso, vestita di rosso e con tutte le parenti che la coprono di petali di rosa, dopodiche’ si svolge la funzione religiosa su un palco con la famiglia mentre gli ospiti bevono te e caffe’ e mangiucchiano dolcini e dimsum di verdure.
E poi la cena, drappi oro e blu, piu’ di 50 cuochi, tutti i tipi di cibo immaginabili, tavoli con argenteria apparecchiati per circa 300 persone, e nel frattempo dopo una settimana di matrimonio sono diventati tutti amici, per cui la situazione e’ molto piacevole, come in vacanza. Peccato solo che il ragazzo fantastico che era accanto a me (5 lingue parlate fluentemente, banca d’affari a Londra, ovviamente…) mi abbia fatto cadere un agnello sul vestito meraviglioso, nelle fiabe non succede mai!!!
Questa e’ stata l’esperienza piu’ incredible di evento che abbia mai vissuto, pensero’ a questo matrimonio ogni volta che organizzero’ qualcosa, e soprattutto qualsiasi altro matrimonio mi sembrera’ cosi’ low profile dopo questo…
Il mio volo British mi attende, si torna alla realta’. Buongiorno!
novembre 17, 2008 No Comments
1 settimana dopo…
Una settimana fa a quest’ora ero in volo da Chicago.
Ora sono appena tornata dal matrimonio dell’amico Salemme e di Angelica. Mi accompagna la prode Maria Rosa, che ancora e’ in trincea in Regione Campania. Il viaggio verso Fregene (inutile precisare quante volte sono capace di sbagliare strada) verte sulla situazione napoletana e sulle prospettive (?) della pa partenopea, ma poi divaghiamo, con Gennaro Migliore, che incontro sempre con piacere, sulla campagna Obiamiana e su Facebook. E’ una settimana che sono qui e mi sembra gia’ tutto cosi’ lontano, sono stata gia’ assorbita dal mio mondo, senza il quale, diciamocelo, non riesco a stare.
Sto provando a mantere entusiasmo e grinta, sto provando a non soccombere al “cosi’ e’”, a non lasciarmi prendere da facili malinconie.
E tra i buoni propositi di questo settembre c’e’ quello di dedicare del tempo, il migliore, alle persone che con mi illuminano, tra cui ovviamente il buon Brun con cui stasera ho parlato troppo poco, perche’ senza condivisione nessuna esperienza ha per me un grande senso.
(Perche’ quando si sta con i piedi per terra e’ meglio…ma vuoi mettere quando si ha l’opportunita’ di sognare?!)
settembre 21, 2008 No Comments

