Bambino vs Gelmini

Capita una sera a cena, con quella persona che c’è sempre e che è il mio punto fermo, capita a cena a casa di amici.

Sei adulti e due bambini, 8 e 4 anni. Bambino di 8, nome delizioso, ci racconta le sue attività scolastiche, parla un bell’inglese, fa lezioni di Gospel, è a scuola pubblica dalle 8 alle 16 ed adora i suoi maestri. Sa chi sia Martin Luther King e si esprime con una proprietà di linguaggio rara.

“Sai che si dice che la mia maestra sia una delle migliori a Roma? E sai che se avremo il maestro unico non potremo più fare tutte queste belle attività che facciamo ora? Io sono andato anche a manifestare con i grandi, perchè voglio continuare a fare lezioni di Gospel e pure di informatica!”

Noi adulti eravamo tra il sorpreso ed il divertito, e ho pensato a quanto sarebbe stato efficace se invece di tutti i politici, che si sono espressi senza riuscire a fare il punto vero su questa vicenda, avesse parlato solo questo semplice bambino intelligente. Che in una frase ha racchiuso il senso dei tagli sulla crisi, dell’incapacità di comunicazione del nostro partito, delle mille voci a cantare, e non Gospel, sfortunatamente.

marzo 3, 2009   No Comments

Black

Oggi la nostra giornata e’ stata all’insegna della cultura black.

La mattinata e’ stata spesa nella lontanissima chiesa Trinity Union (non perdetevi il link) nel profondo sud di Chicago, del reverendo Wright, noto sostenitore di Obama, ora retired forse per la sua eccessiva vemenza. La messa gospel e’ stato un vero spettacolo di piu’ di tre ore emozionante ed energico. Di tanto in tanto bisognava abbracciare forte i tuoi vicini di posto oppure confessare loro com’e’ la tua relazione con Gesu’, la mia vicina mi teneva la mano e mi sorrideva comprensiva. Io e Guarino eravamo tra i 4 o 5 bianchi su centinaia di persone. Degno di nota il momento in cui il pastore ci invitava a tendere le braccia al cielo facendo streching verso Dio! Ovviamente la parte che ci interessava di piu’ era il momento politico: sul libretto della chiesa c’erano le istruzioni per registrarsi al voto ed il pastore ha dedicato una buona mezz’ora sulla necessita’ di cambiamento con riferimenti a volte espliciti altri meno a Barack che in in quella zona ha mosso i primi passi nell’associazionismo. Peccato che non ci sembrava rispettoso fare foto o riprendere la cerimonia perche’ e’ stato davvero uno dei momenti piu’ intensi e suggestivi del mio viaggio.

Subito dopo abbiamo deciso di andare a vedere i murales messicani di Pilsen, la zona messicana appunto niente mariachi ma la fortuna di incontrare un artista che ci racconta la storia dei murales e ci dice di aver disegnato lui il primo murales negli anni ‘70!

Dopodiche’ di nuovo concerto jazz sull’erba di Grant Park per poi finire nel piu’ famoso localetto blues di Chicago, kitch e folle, in cui venivano dati in dotazione ai bianchi delle parrucche afro! (Se passate di qui andateci si chiama BLUES e sta a Belmont!)

Nota di colore: Guarino ha lasciato passare una signora prima di lui che gli ha detto: “Strano trovare un gentleman con quel colore di pelle!”.

settembre 1, 2008   No Comments