Another day learning
Ieri ho speso del tempo con il Regional Research Desks, che mi ha spiegato come preparano le info sulle aree geografiche e come il loro lavoro si incastri con il press office, politics advisor ma anche con communication e new media nel caso in cui pensino delle iniziative comunicative.
Poi ho seguito il lavoro del mio vicino di scrivania (che e’ simpaticisismo e sempre sorridente) che si occupa di budget per gli eventi ed i viaggi. Anche lui ha lasciato il suo lavoro per seguire la campagna. Ovviamente il settore finanziario e’ fondamentale e lavora a stretto contatto con fund raising e deve esavere le richieste di bdgt. In questa campagna anche il bdgt e’ aziendale e professional.
Dopodiche’ mi sono affacciata al settore communication new media: facebook, twitter, sms, myspace, youtube al servizio della politica. Devo dire che quest’area era quella che mi interessava di piu’ ed al tempo stesso quella su cui ho maggiori info. Parliamo anche di C-Span e dei congressman americani, delle loro abitudini e di quelli italiani con un piccolo spazio per i nostri tristi (anche quelli!) sexgate. Diciamo che l’origine di tutti i mali italiani l’abbiamo rintracciata nel non avere dei database chiari e accessibili con adeguati programmi (vd plusthree incontrati in precedenza) di gestione. Geniale idea che mi e’ personalmente venuta in mente per niente politically correct, fare un ring tone con le intercettazioni telefoniche compromettenti dei politici, not so nice but really funny!
E per ieri sembra essere abbastanza. Giornata conclusa con un’ottima notizia, prossima settimana si parte: swing states!!!!
settembre 4, 2008 No Comments
Fund raising, the software
Ho incontrato il presdiente di Plus Three, Juan Proano, un incontro tecnico e molto interessante. Proano mi accoglie in jeans e mangiando un taco.
Proano gestisce una piccola struttura che produce un grande software per il fund raising on line midice: “There’s never been anythin like internet for fund raising, which has changed the way people think and the way they approach funf raising forvever”.
Tra i loro 21 clienti c’e’ il Democratic National Committee e Kerry ‘04. Il loro importo piu’ alto raccolto 7 milioni di dollari. Parliamo a lungo delle opportunita’ in Italia e per i no profit, degli scetticismi ancora degli italiani sull’uso della credit card on line ma soprattutto rimango sconcertanta dalle infinite possibilita’ di gestione degli infiniti database che si costruiscono. Raccolta di dati mostruosa.
Il mio pensiero dispettoso va ancora alle primarie, alla perita di informazioni, glielo racconto, ride.
agosto 17, 2008 No Comments
Volunteers, fund raising and calories
Sono le 3 pm, quando, appena finito un brunch e dirette verso Central Park, ci imbattiamo in due stoici volontari democratici sotto il sole.
Stanno facendo fund raising sulla 86th and Lexigton. Ci fermiamo a chiedere informazioni sulla campagna e ad osservare il loro metodo di procedere, ogni persona parla con loro circa 5 minuti.
Avvicinano con il sorriso i passanti, tshirt d’ordinanza, e prima di chiedere una sottoscrizione per Obama danno ai contribuenti tutte le informazioni sul programma, i temi, il partito, quindi insieme alla sottoscrizione raccolgono i dati e la volonta’ di partecipare attivamente alla campagna.
Mi spiega Brian, il volontario: “Noi abbiamo delle task force negli stati in cui siamo piu’ forti, come questo, che ci servono a finanziare l’apertura di nuove sedi democratiche negli swing states. Chi fa un’offerta adesso, che siamo solo in agosto, e’ molto probabile che offra ancora denaro altre due o tre volte prima delle elezioni e che contribuisca attivamente alla campagna, perche’ coinvolto per tempo. Un contribuente puo’ arrivare ad offrire circa 500 $.”
Brian e’ prepratissimo, gli chiedo un contatto per l’ufficio dei Democrats a NYC e mi da’ subito un numero di cellulare da contattare per organizzare la mia visita. E’ un professionista.
Penso tristemente alle nostra campagne di fund raising, ai gadget banali che ho visto nel tempo, alle primarie in cui non sono stati nemmeno raccolti i riferimenti dei contribuenti, ai gazebo con persone volontarie ma non organizzate, volenterose ma non efficaci. Penso a che esiti avrebbero potuto avere le elezioni con una seria strategia come questa. Penso alle cene di sottoscrizione dove vai senza troppa convinzione perche’ sono tutte uguali.
Penso a quanto avremmo da mettere in pratica nella nostra politica.
Brian mi chiede: “Funziona cosi’ anche da voi?” sorrido e mi allontano.
Organizzazione, una parola che il mio ottimo boss usa spesso, quanto la usa la politica italiana?
Piccola nota: tutti gli starbucks ora hanno le calorie dei loro cibi, e automaticamente non si puo’ angiare piu’ nulla. Non si puo’ accettare di mangiare una fetta di ciambellone da 500 calorie. Anche questa e’ organizzazione.
agosto 10, 2008 No Comments

