L’unica guerra buona
Ultimamente le grandi sfide democratiche e di contenuto che si vedono sono quelle legate al web, mentre l’impresa e la politica languono.
La novità è il Buzz di Gmail, casa Google, un social netowork con una grande scommessa che riguarda l’uso in mobilità attraverso il gps degli smartphone. Buzz permette inoltre la ricerca di notizie pubblicate da altre persone nei luoghi vicini geograficamente (tipo un concerto o un evento) Buzz sarà accessibile dalla home page del motore di ricerca, che già da oggi propone di visitarlo.
Cosa farà Facebook non si sa, ma di certo non starà a guardare già si parla di un progetto “Titan”, mentre nei giorni scorsi ha già aggiornato e rivisto il template, aspettiamo di vedere anche i rapporti con Twitter e Flick che saranno integrati nella piattaforma Buzz.
Fatto sta che seguire le battaglie tecnologiche dei giganti del web a colpi di innovazione è l’unica guerra buona, perchè si basa sulla concorrenza.
Interessante l’articolo di oggi sul Sole.
febbraio 10, 2010 No Comments
Ti sposo ma non troppo - l’amore ai tempi di fb
Commedia esilarante quella che ho visto mercoledì ad un Teatro de’ Servi tutto esaurito. Commedia degli equivoci che fotografa una generazione in crisi sentimental-esistenziale, alle prese con le nuove tecnologie e con le ansie di prendere responsabilità.
Un ritratto di noi trentenni romani con la voglia di essere borghesi e sposati, il desiderio di evadere anche per finta, la voglia di esaltare il proprio ego.
Due coppie alle prese con i propri narcisismi, e con facebook. Che in realtà viene fotografato meglio da Caterina Guzzanti in Parla con me perchè in questa commedia viene confuso con le prime chat di qualche anno fa, mentre il fenomeno è più articolato.
Fatto sta che abbiamo riso per due ore filate! La cura di risate scade il 15 febbraio!
febbraio 6, 2009 No Comments
Le gioie del we
Con immensa, immensa gioia, ho partecipato alla festa facebook di WV al 45 giri, festa popolosa e popolata da giornalisti e giovani di partito, atmosfera carina, WV con coca cola un po’ schivo, Diego Bianchi che mi chiama eminenza grigia, mentre mi piacerebbe essere sì un eminenza, ma almeno un po’ colorata. E poi irresistibile visita nazional popolare al fiume in piena con isola Tiberina sommersa.
Poi le gioie della domenica, gioie di grandi soddisfazioni calcistiche e di un ritrovato Vincenzo Montella, e questo diciamo che può essere sufficiente a fare di un normale we, un we memorabile!
dicembre 15, 2008 No Comments
Question time - L’intervento di Massimo Donadi dell’Idv
Segnalo l’intervento dell’onorevole Massimo Donadi:
DONADI. - Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere - premesso che:
tra le misure urgenti che il Governo ha deciso a sostegno dell’economia italiana e contro gli effetti della crisi finanziaria ed economica, vi è anche la proposta di aumentare l’iva sui canoni delle pay tv, portandola dal 10 al 20 per cento;
a quanto si apprende, l’aumento dell’iva sui canoni delle pay tv sarà a totale carico degli abbonati;
una delle principali promesse elettorali del Presidente del Consiglio dei ministri è stata quella di non aumentare le tasse alle famiglie italiane;
solo pochi giorni fa, il Presidente del Consiglio dei ministri ha indicato nel mantenimento di un elevato livello di consumi il principale strumento per fronteggiare la crisi. L’introduzione di una nuova tassa appare in netta contraddizione con questa affermazione; i suoi effetti ricadranno sulle famiglie italiane e saranno una fonte di contrazione dei consumi; si determinerà, inevitabilmente, un calo della domanda nel mercato della pay tv: si prevedono, infatti, aumenti anche di 6 euro al mese per una platea di oltre 4 milioni di abbonati;
in una fase in cui molti governi stanno tagliando le tasse ed aumentando la spesa pubblica per sostenere i consumatori, la proposta del Governo italiano sembra andare in senso dichiaratamente opposto, colpendo uno dei settori della nostra economia che registra anche in questo periodo una costante crescita;
la proposta del Governo rischia di colpire anche le nuove realtà emergenti nel settore, destinandole sostanzialmente alla chiusura;
nel nostro Paese resta irrisolto il problema del conflitto di interessi, che tale vicenda riporta inevitabilmente all’attenzione dell’opinione pubblica e, soprattutto, del Parlamento e del legislatore;
il pluralismo dell’informazione, soprattutto nelle democrazie moderne, è un principio che va difeso e garantito con la massima determinazione: non si possono creare equivoci su temi delicati come questo;
la decisione del Governo di aumentare l’iva sui canoni delle pay tv e, contemporaneamente, di adeguare il canone Rai all’inflazione, di fatto aumentandolo, evidenzia come sia oramai improcrastinabile una legge più adeguata e condivisa sul conflitto di interessi -:
se non ritenga di chiarire le ragioni alla base della decisione di aumentare l’iva a danno di un concorrente della società Mediaset e se non ritenga di rivalutarle, affinché il settore delle pay tv non venga penalizzato a completo svantaggio dei consumatori italiani e affinché sia mantenuto un adeguato livello dei consumi.
Il blog: Non tassiamo i contenuti
Il gruppo Facebook:No alle tasse sui contenuti
dicembre 3, 2008 No Comments
Another day learning
Ieri ho speso del tempo con il Regional Research Desks, che mi ha spiegato come preparano le info sulle aree geografiche e come il loro lavoro si incastri con il press office, politics advisor ma anche con communication e new media nel caso in cui pensino delle iniziative comunicative.
Poi ho seguito il lavoro del mio vicino di scrivania (che e’ simpaticisismo e sempre sorridente) che si occupa di budget per gli eventi ed i viaggi. Anche lui ha lasciato il suo lavoro per seguire la campagna. Ovviamente il settore finanziario e’ fondamentale e lavora a stretto contatto con fund raising e deve esavere le richieste di bdgt. In questa campagna anche il bdgt e’ aziendale e professional.
Dopodiche’ mi sono affacciata al settore communication new media: facebook, twitter, sms, myspace, youtube al servizio della politica. Devo dire che quest’area era quella che mi interessava di piu’ ed al tempo stesso quella su cui ho maggiori info. Parliamo anche di C-Span e dei congressman americani, delle loro abitudini e di quelli italiani con un piccolo spazio per i nostri tristi (anche quelli!) sexgate. Diciamo che l’origine di tutti i mali italiani l’abbiamo rintracciata nel non avere dei database chiari e accessibili con adeguati programmi (vd plusthree incontrati in precedenza) di gestione. Geniale idea che mi e’ personalmente venuta in mente per niente politically correct, fare un ring tone con le intercettazioni telefoniche compromettenti dei politici, not so nice but really funny!
E per ieri sembra essere abbastanza. Giornata conclusa con un’ottima notizia, prossima settimana si parte: swing states!!!!
settembre 4, 2008 No Comments

