The WEDDING
Avete presente quelle fiabe che vi raccontano da piccoli, quelle dei palazzi indiani, delle musiche, dei principi. Ecco, a quello si e’ ispirato il padre della sposa attingendo alla tradizione indiana per organizzare il matrimonio di Arati.
Nel pomeriggio a tutti gli uomini viene messo il turbante della festa, dalla parte della sposa rosso, da quella dello sposo multicolore e le due famiglie sono fisicamente in due luoghi diversi, finche’ la famiglia di lui non fa un trionfale ingresso nella casa della sposa ballando e cantando ed anticipando lo sposo che arriva a dorso di un cavallo bianco con il viso coperto e un paggio, e va verso la sposa che arriva su un baldacchino rosso, vestita di rosso e con tutte le parenti che la coprono di petali di rosa, dopodiche’ si svolge la funzione religiosa su un palco con la famiglia mentre gli ospiti bevono te e caffe’ e mangiucchiano dolcini e dimsum di verdure.
E poi la cena, drappi oro e blu, piu’ di 50 cuochi, tutti i tipi di cibo immaginabili, tavoli con argenteria apparecchiati per circa 300 persone, e nel frattempo dopo una settimana di matrimonio sono diventati tutti amici, per cui la situazione e’ molto piacevole, come in vacanza. Peccato solo che il ragazzo fantastico che era accanto a me (5 lingue parlate fluentemente, banca d’affari a Londra, ovviamente…) mi abbia fatto cadere un agnello sul vestito meraviglioso, nelle fiabe non succede mai!!!
Questa e’ stata l’esperienza piu’ incredible di evento che abbia mai vissuto, pensero’ a questo matrimonio ogni volta che organizzero’ qualcosa, e soprattutto qualsiasi altro matrimonio mi sembrera’ cosi’ low profile dopo questo…
Il mio volo British mi attende, si torna alla realta’. Buongiorno!
novembre 17, 2008 No Comments
Indian Wedding - groome’s party and Saturday henne’s party
Sono rimasta indietro nel racconto causa svenimenti, pressione bassa, e malessere generale.
Quindi non vi ho raccontato la seconda festa a casa dello sposo. Villa come al solito immensa, questa volta decorata tutta in oro, molto simile come tipologia alla festa a casa della sposa, un po’ piu’ eleganti gli ospiti, se possibile, ma meno formale l’ambiente. Quello che ricordo meglio di quest festa e’ un liquore indiano che sembra di melograno e le hit indiane di cui devo assolutamente rintracciare i titoli. Ho scoperto che ci sono altre persone interessanti da altri paesi, una ragazza norvegese che vive a Kabul e lavora per l’Onu, una ragazza che conoscevo da bambina che lavora in Oman ed ha scelto di lasciare Londra perche’ tutto sempre uguale, e poi tanti nuovi amici soprattutto inglesi tutti quasi di Heaton, Oxford e Cambridge.Unica difficolta’ sono gli spostamenti, e’ capitato di aver perso l’autista e di non essere piu’ riusciti a trovarlo, e trovarne un altro e’ un’impresa.
Sabato c’e’ stata la festa in cui alla sposa vengono tinte le braccia e le gambe con tatuaggi henne, forse questa e’ stata la festa che mi ha incuriosito di piu’, di giorno, in un magnifico giardino della villa di Arati decorato con sete dai colori brillanti, la sposa siede tra le amiche e i familiari mentre le tatuatrici la decorano e mentre gli ospiti assistono a spettacoli di danze, mangiano gelati, bevono bloody mary, scelgono dei regali che gli sposi hanno messo a disposizione per loro (avete capito bene!) e cosi’ passa il pomeriggio.
Peccato che ero gia’ malata, e quindi mi sono limitata a trascinarmi da un divano all’altro. Un matrimonio indiano e’ meraviglioso ma decisamente impegnativo!
Stasera e’ il grande giorno dell’ultima festa, dopodiche’ con un volo assurdo in notturna tornero’ a Roma!
novembre 16, 2008 No Comments
The wedding - la prima festa a casa della sposa
Ieri e’ ufficialmente inziato il matrimonio che durera’ quattro giorni, fino domenica. C’e’ stata dunque la prima festa, che ha un nome che non ricordo, a casa della sposa.
Ecco, mettete insieme tutte le piu’ belle favole che vi hanno raccontato sull’India, immaginate una tenuta illuminata da centinaia di migliaia di candele, con milioni di fiori ovunque, decorazioni incredibili, 40 cuochi che cucinano all’aperto, circa 100 domestici, banda di percussioni, donne con costumi tipici, 400 invitati con vestiti e gioielli da mille e una notte, ambasciatori, tutto brilla, la sposa Arati e’ di una bellezza imbarazzante, lo sposo Sumer e’ fiero nel suo completo nero, la famiglia della sposa, cari amici di famiglia, e’ raggiante. Su un palco un gruppo tipico suona una musica indiana, ma anche canzoni occidentali, inclusa Volare! Uomini con il turbante, donne in saree mischiati ad ogni tipo di cultura o di provenienza, in un’atmosfera da favola.
Gli ospiti vengono da tutte le parti del mondo: Nizza, Parigi, moltissimi da Londra e da Hong Kong, da Bombay, Roma, Firenze, Australia, Giappone. Molti sono ex colleghi di Oxford dello sposo, l’accento british e’ quello piu’ sentito, il mio accento italiano suscita simpatia. E’ la meraviglia fatta matrimonio, ed e’ solo la prima sera.
Certo e’ difficile conciliare le immagini dei giorni scorsi con quelle da mille e una notte di questo matrimonio, sono tutte e due India.
novembre 14, 2008 No Comments



