Qualcosa che ci renda lievi, per qualche tempo
Lo spettacolo di Emio Greco, alla prima del Valle, HELL. Parte di un percorso che il teatro ha dedicato alla danza contemporanea. Forte, da pop al classico, inaspettato, europeo anche. Ballerini di forza strepitosa, di irriverenza assoluta, di perfezione simulando l’inferno dantesco, inferno di rumore e di sole ombre. Un’esperienza.
Mostra di Dada e Surrealismo al Vittoriano. Raramente ho visto un allestimento di una mostra cosi’ inopportuno. Pareti affolatissime, dicono gli organizzatori per ricostruire le mostre che fecero storia di quei movimenti, opere illuminate male o per nulla e meraviglie assolute poste ad un’altezza inadeguata, corridoi claustrofobici e allestimento inesistente.
Seductio verbi, reading al Laboratorio 51 di San Lorenzo organizzato da Flavio Soriga, con altri scrittori, per raccontare ironicamente le parole della sensualita’, dell’amore, della seduzione. Mai reading fu cosi’ divertente, dolce, morbido, ironico. Il racconto della tartaruga commuovente. Il ritmo giusto, i tempi giusti, i suoni adatti.
L’ombra di quel che eravamo di Luis Sepulveda. Potevo non leggerlo, se non per un paio di pagine, ed per una sensazione di pioggia.


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