Category — It happens in US

Medicaid

Ieri Barack Obama, con il solito coraggio, ha invitato il popolo che lo aveva sostenuto due anni fa a sostenerlo anche in questa campagna a favore dell’assistenza sanitaria gratuita ai meno abbienti. Il livello di partecipazione e’ testimoniato da un esempio della campagna “grass roots” che si è svolta in America in queste ore per convincere quei deputati democratici che si opponevano alla riforma sanitaria ad appoggiare il presidente Obama.  Si individua il deputato di riferimento di ogni sostenitore grazie alla banca dati, per esempio ad un votante a Waldwick, nel New Jersey viene fornito tutto il necessario per chiamare il deputato che lo rappresenta, Scott Garrett che si oppone alla riforma sanitaria proposta da Obama.  E basta un click sul link che inizia con “please call . . . ” nella mail e si va ad una pagina con alcuni consigli su cosa dire allo staff del deputato.  C’è anche un modulo elettronico per dare un feedback ai promotori della campagna.

Ed è così che centinaia e centinaia di persone hanno chiamato i loro deputati di riferimento e li hanno convinti a votare la riforma, e la riforma è passata.

Non so se funzionerebbe in Italia, non credo ma ci si potrebbe provare, chissà cosa sarebbe successo con Rossi e Turigliatto.

marzo 23, 2010   No Comments

Lie to me

Ho trascorso 5 giorni guardando piu’ o meno ininterrottamente i 13 episodi della prima serie di “Lie to me” andata in onda su Fox nell’anno passato (seconda serie inizia a settembre). E nulla mi sembra piu’ lo stesso dopo i 26 casi, due per puntanta, risolti da dottor Lightman ed il suo staff tramite tecniche legate a body language e microespressioni facciali, scovando menzogne, leggendo sentimenti.

Cosi’ ho iniziato ad osservare chi mi circonda piu’ attentamente, ho inziato a raccogliere informazioni sul sito del vero dottor Lightman, ovvero il professore dell’UCSF Paul Ekman che ha scoperto come leggere i movimenti involontari dei muscoli facciali.

qui trovate informazioni su Ekman, in questo forum altre informazioni sulla teoria.

A questo punto non posso che fare il corso di Ekman, considerando che un notevole vantaggio nella lettura delle microespressioni e’ dato dall’aver avuto spesso a che fare con bugiardi patologici.

qui la microespressione freeze.

Qui un video di Tim Roth.

agosto 14, 2009   2 Comments

Come al solito ricevo from US

Ricevo da un amico americano questa campagna di sensibilizzazione, che non ha nulla a che fare con la politica, ma che riguarda il rispetto.

Oltre ad essere una campagna ben fatta, con un gesto chiaro, comprensibile e riconoscibile, utilizzare un mezzo agile, è anche un campagna di valori, ed in questi giorni in cui i valori sembrano essersi persi e la parola gratidudine sembra essere sparita,mi mette di buon umore!

febbraio 4, 2009   No Comments

The 44th president of the United States

E’ arrivato il grande giorno! Oggi più di due milioni di persone al Campidoglio di Washington e qualche miliardo incollato agli schermi televisivi attendono il giuramento di Barack Obama. Gia nel mio amato blog vi ho parlato della bellissima esperienza vissuta negli States, della campagna elettorale, della speranza nell’attendere che il sogno si potesse realizzare. Oggi il sogno si realizza e vi confesso che avrei voluto essere lì, in mezzo a quei milioni di uomini e donne in attesa da ore per assistere ad un avvenimento straordinario. Obama è il 44esimo presidente deli Stati Uniti, il primo di colore, riuscirà a realizzare il sogno di milioni di persone? Sono certa che ce la farà!

gennaio 20, 2009   No Comments

Cover

La prima pagina più carina dedicata al nuovo presidente

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novembre 8, 2008   No Comments

Nell’America di Barack Obama

Mi sono addormentata, alle 4 e mezza, quasi nell’America di Barack Obama e mi sono svegliata certa di essere in un mondo diverso.

Il modo in cui è andata avanti questa campagna, in cui ho partecipato, per come l’ho vissuta e per come l’hanno vissuta le persone che mi circondano, i venti giorni a Chicago, questo blog, le frasi, le parole, la semiotica, la gente, le persone, i miei amici dello staff, la speranza ed il cambiamento.

Tutto questo ha cambiato il mondo. Era già cambiato ieri prima dei risultati, era già cambiato il modo di fare politica. Arriverà fino a qui. Con i nostri tempi, almeno spero!

Intanto io ogggi me la rido, e posto questa foto premonitrice di Chicago!

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novembre 5, 2008   No Comments

4 novembre 2008

Oggi è una giornata di vitale importanza, ho la gastrite, sto morendo, sono tesissima, muoio.

novembre 4, 2008   No Comments

Che ansia terribile

- 1 Lunedì

novembre 3, 2008   No Comments

Solo 48 ore

I’ve got my finger on the trigger
And tonight faith just ain’t enough
When I look inside my heart
There’s just devils and dust

Bruce Springsteen - Devils & Dust

-2 Sunday

Leggo i gionali, guardo un po’ di notizie in tv o sulla rete e la parola d’ordine è “conto alla rovescia”. Obama chiuderà in Ohio con Bruce Springsteen, uno dei più grandi di tutti i tempi, che tre anni fa con la sua “Devil & Dust” attaccò duramente l’amministrazione Bush per la guerra in Iraq. Le notizie sono sparse un po’ ovunque, i sondaggi sono tantissimi e c’è chi fa già i conti con il futuro che verrà. Mancano solo due giorni e mi vengono in mente tutti i ricordi che mi hanno legato a questa campagna elettorale americana: i giorni passati negli States, il ritorno in Italia, gli aneddoti raccontati agli amici e le iniziative pubbliche, da Roma a Scafati, dal web ai piccoli circoli di provincia. E’ stata un’eperienza bellissima, speriamo finisca con il lieto fine

novembre 2, 2008   No Comments

Go Michelle Go!

-6 martedì

Domani sera parlerò all’Ambra Jovinelli della mia esperienza nel quartier generale di Obama, venerdì sarò a Scafati in un convegno organizzato da “Scafati democratica“. Intanto leggo su Repubblica via NYT che Michelle fa campagna elettorale come tutti i volontari democratici. La “candidata” first lady si è recata in Ohio, uno degli swing states, ha preso il telefono e ha cercato di convincere qualche elettore in forse. Si è rammaricata di non aver seguito la scaletta preparata dagli strateghi democratici, ma ha dimostrato di sentirsi a suo agio nel lavorare direttamente nella  campagna elettorale del marito.

ottobre 29, 2008   No Comments