Category — Il Mi-pensiero in liberta'
Mezzogiorno e Isole
I bastioni del nord e del sud, ricci in spiaggia aperti con un coltellino a serramanico, pesce azzurro sul caprino tiepido, ciogghe minudde da bucare con il canino, amici e famiglie di amici meravigliose. Nipote con braccioli e che piano piano prende fiducia. E poi la puglia, ancora la puglia, fresca, luminosa, silenziosa. Speziale di masseria, Cisternino a cercare la verita’ del Babaji, ostriche di Savelletri e patelle da staccare coltello tra i denti, Cala dei gatti e Fasano dall’alto. Kilometri in macchina, per strade di campagna, Alberolbello con il caldo, Matera di sasso all’ora di pranzo che mi ricorda la Passione di Cristo, e Riva dei Tessali nel golf club di amici pacifici come l’atmosfera che si respira. Il silenzio di un catamarano che culla su un olio di mare e fa sentire bambini con i piedi ciondoloni nell’acqua. Un hobie che avrei preso mille e mille volte ancora. Costiera e Furore arrampicata sugli scogli, ed ultimo giorno nella villa della mia infanzia, dove senz’altro Caruso ha scritto. Tanti chilometri, meno di una settimana, catarsi.
agosto 22, 2009 1 Comment
Meraviglioso. Corale.
Io per lei, ho deciso di cambiare, di smettere di rovinare sempre tutto per colpa della solitudine. La radio trsmettera’ la canzone che ho pensato per te, forse attraversera’ l’Oceano lontano da noi, l’ascolteranno gli americani, che proprio ieri sono andati via. E magari ti chiamero’…Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza e sentirai di non avere amato mai abbastanza se amore, amore avrai…Avremmo vinto mai contro un miliardo di persone e una storia va a puttane, sapessi andarci io. Amore mio come farò a rassegnarmi a vivere e proprio io che ti amo ti sto implorando aiutami a distruggerti. Uno su mille ce la fa, ma com’e’ lunga la salita. Non dirgli mai spegni il fuoco che brucia dentro te e nascondi quegli occhi rossi se pensi a me. Tu si ‘na cosa grande pe’ me ‘na cosa ca tu stess nun saje ‘na cosa ca’ nun agg’ ia avuto maje nu bene accussi’ accussi’ grande. Il tempo è nei giorni che passano pigri e lasciano in bocca il gusto del sale. Quanto sei bella Roma, quando e’ sera quando la luna se specchia dentro ar fontanone e le coppiette se ne vanno via, quanto sei bella Roma quando piove.. Roma nun fà la stupida stasera damme ‘na mano a faje di de si, sceji tutte le stelle più brillarelle che poi e un friccico de luna tutta pe’ noi. Sentì il dolore nella musica si alzò dal Pianoforte ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte. Io sono qui, insultami feriscimi sono così, tu prendimi o cancellami adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti io mi berrò l’insicurezza che mi dai l’anima mai farò tacere pure lei se mai vivrò di questa clandestinità per sempre. Dietro questa maschera lo sai ci sono io… (Sono io soltanto io!) Quel che cerco, quel che voglio, lo sa solo Dio…(E lo sa soltanto Dio!). Siamo così, dolcemente complicate,sempre più emozionate, delicate ,ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro “si”. Se l’amore e’ amore.
giugno 21, 2009 No Comments
Sulle rive dell’Arrone
Ho sempre creduto che un viaggio in macchina, senza traffico, avesse qualcosa di catartico. Ed anche questa volta e’ stato cosi’. Diversi kilometri attraverso lazio, toscana, liguria, Amy Whinehouse di compagnia, l’aurelia che sfila verde e dritta, la certezza di una meta solo a meta’. Una scultrice libanese hippy che mi vuole trasferire le sue teorie, gatti sorninoni, e Lerici, mai vista, arroccata, rocciosa, piccola ed incredibilmente fredda, nonostante la stagione, trovare una cantante mia omonima, che forse ha un nome d’arte, chi lo sa…e poi di nuovo in macchina, pranzo sul mare sotto la pioggia, uno stabilimento in Versilia come quelli dei film, dritto, piatto, vuoto, quegli stabilimenti che hanno in se’ la folla di bambini e famiglie, di coppie e adolescenti anche quando e’ deserto, ce li ha in potenza. Lo guardi vuoto sotto la pioggia e lo vedi pieno di facce, di ghiaccioli, di giochi, di chiacchiere da ombrellone, cosi’ maledettamente seventy’s. Poi di nuovo macchina, con un abbiocco latente, e di nuovo Aurelia fino alla Maremma, visite ai campi e gelato, e di nuovo macchina, zona dei vini e cena di Montalcino, e poi galline in un pollaio di mattina e poi di nuovo Roma, ed altri giri in dolci zone limitrofe.
Meraviglioso fine settimana catartico, un po’ meno bello per la mia macchina, perche’ dopo 200 km ho scoperto di essere stata sempre in quarta. Mi chiedevo cosa fosse quello strano rumore.
giugno 3, 2009 No Comments
Storia di una sogliola allegra
Quando questa sogliola lessa e’ arrivata al tavolo, davanti a me, io l’ho guardata felice. Il mio commensale mi ha sottolineato che nemmeno ad un reparto malattie infettive cenano con quella triste sogliola.
Ma in quel pesciolino senza spine, olio e limone, senza pretese io vedevo la mia felicita’, un dejavu di quando era mia nonna a prepararmi quel piatto, e le fettuccine del mio commensale non mi facevano affatto gola, perche’ nella semplicita’ di quella soglioletta era la spiegazione di una cena di due amici che a sorpresa hanno scoperto piu’ cose da dirsi di quante pensassero.
Che “nonostante il mio lavoro” io riesca a conservare la genuinita’ di relazioni vere, che nonostante le apparenze severe riesca a trasmettere l’entusiasmo e l’intensita’ con cui vivo quello che mi capita. Ed ancora rimango stupita. Cosi’, caro il mio amico per certi versi nuovo, guardala meglio sta sogliola, che anche se denigriamo quello che ci capita, alla fine mi sa che e’ una sogliola allegra.
maggio 30, 2009 No Comments
Pezzi di roma nord
Romanord, tutta una parola. Che mi ricorda tante cose della mia adolescenza. Romanord, in cui sono cresciuta, in parchi privati, in scuole blindate, in posti borghesi. Quante volte l’ho vissuta come una colpa, oppure una diminutio. Con le sue signore che portano a spasso orribili e microscopici cani, con le macchine perennemente in doppia fila, con i sogni borghesi che non mi appartengono, con i riti del sabato e della domenica. Romanord che mi accoglie perche’ ne faccio parte, perche’ qui ho mosso i primi passi, perche’ mi ha insegnato cosa sono gli status e come scapparne.
Romanord che e’ un mondo, piaccia oppure no. Che mi e’ familiare, di cui conosco ogni angolo ed ogni scritta sui muri. Romanord gabbia dorata di pariolini tristi. Pezzo di Roma recente e famelico, ossessivo e presente. Fleming, vigna clara, camilluccia. Poi c’e’ il centro. E quello e’ un’altra storia ancora.
maggio 8, 2009 No Comments
Intransigenza anni’80
Essere severi al limite dell’intrasingenza e’ quanto di piu’ comune capiti, a noi, figli degli anni ‘80, post ideologici cresciuti con dei falsi miti e con famiglie che sull’onda del boom economico hanno riversato su di noi ambizioni personali e sogni di gloria. Una societa’ dello spettacolo in cui l’utopia della perfezione ci ha fatti trottare come criceti su una ruota. Competizione sfrenata per la conquista di oggetti, di status, di posizioni, lavoro, persino di partner che assomiglino all’idea precostituita di un mondo perfetto, quel mondo che Berlusconi e’ riuscito a rappresentare in Milano 2, anni ‘80 appunto.
Ed allora rigore e fatica, quelli della palestra dopo ore e ore di lavoro, individui che non si possono lasciar sfuggire arte, cultura, gossip, mode, carriera, sex appeal, perche’ se no si resta indietro, perche’ basta poco per perdere di vista il miraggio della perfezione, di come si deve essere.
Poi succedono cose, ad un certo punto, che ti fanno vedere quanto sia ridicola questa corsa sfrenata e come magari siano altre le cose che ci interessano, e non e’ qualunquismo o buonismo new age volto a riconquistare i veri valori della vita, che quelli ognuno hai suoi ben saldi. E’ solo constatazione di come in uno stato di felicita’ sia piu’ semplice gestire il quotidiano ed i progetti, e come poi siano migliori i risultati, nella vita professionale e privata. Cosi’ ci dovremo rassegnare, e farcene passare qualcuna, che forse non saremo il top, non andremo a braccetto con la Regina d’Inghilterra al G20, non saremo i piu’ grandi esperti del mondo di vini o non avremo il fisico di Brad Pitt o la famiglia felice dei Robinson, non saremo diventati presidente della Corte Costituzionale come sognavano i nostri genitori e non avremo nemmeno vinto nessun contest di sport estremi. Avremo fatto meno e peggio, ma l’avremo fatto secondo le nostre aspettative, e secondo la personalissima e segreta ricerca della felicita’. E sono certa, che quando si faranno i bilanci, sara’ facile dire “sto bene cosi’!”.
aprile 19, 2009 2 Comments
Into the wild
Cosi’ ho imparato che quando intorno c’e’ rumore, l’unica cosa buona e’ andare dove c’e’ l’assoluto silenzio. Ed alcuni giorni con cellulare spento, no internet, no orologio, destinazione ignota ai piu’, piccolo bagaglio, macchina affittata e via. Tra mare sotto piogge torrenziali, strade sterrate in cui accelerare nelle pozzanghere, scorte di cibo di campagna sul sedile posteriore. E poi sempre posti nuovi da vedere e di cui stupirsi, nuovi amici con cui giocare e mangiare e passare il tempo, sapori di mare forti. Una giornata di sole cosi’ bella come se fosse la prima volta e lunghi, lunghissimi giri in macchina, tra tornanti, paesi abbandonati, fattorie, dirupi, gole, lunghi viaggi parlando della vita e della liberta’, confrontandosi su piani di sviluppo, di salvagurdia. Poi scoperte che fanno sentire l’importanza delle tradizioni, dell’origine, di qualcosa di ancestrale. Rapporti che mi sembrano genuini, tutto che mi pare piu’ semplice ed il piacere di qualcuno che fa qualcosa con il solo scopo di farmi star bene, di farmi sorridere. E poi sapori, colori appannati dalle nuvole, una fattoria del terzo millennio che potrebbe essere uguale da mille anni, sguardi che si posano curiosi in paesini di cinquanta anime, cosi diversi. Appagato desiderio di trovare nuovi orizzonti, nuove visioni libere, idee artistiche, valori diversi.
aprile 13, 2009 2 Comments
They left
Ed io sto a guardare mentre le persone se ne vanno dalla mia vita, per un po’ o per sempre.
They left and I’m pretty sad in some cases, deeply sad in few other cases.
I’ll be there, for a while or for good, you bet.
marzo 31, 2009 No Comments
They can save me
Era una canzone, ora non mi ricordo quale, anche se riesco a canticchiarla. Ed era una canzone sui punti di riferimento. Ora in questo floating di pd, che punti di riferimento, almeno politici, pare che non ne abbiamo piu’, ed in questa immaturita’ emotiva e confusione generazionale, e disordini familiari tipici della nostra generazione, gli unici punti fermi sembrano essere quelli che costruiamo noi. Cosi, quando viaggio, o quando qualcuno si prende la briga di attraversare oceani per venirmi a trovare, capisco che quelli sono i pilastri della mia vita. Capisco che il nocciolo e’ la conoscenza dell’altro, la curiosita’ della scoperta, almeno il mio di nocciolo. E quando riusciamo ad incuriosisci anche qui, nel nostro povero paese, nella mia dolce e antica Roma, presto la delusione invade gli spazi della curiosita’.
Cosi questo we con i ragazzi dello staff di Obama e con la mia amica di Hong Kong e’ stato denso, prezioso, ore a parlare, camminando, di poltiche americane, di come funziona in Italia, di diritti dei gay, di viaggi che non faremo mai e di quelli che abbiamo fatto, ore a fare l’imitazione di Barack e a raccontarci chi fa cosa nel nuovo asset governativo saltando da una mostra ad un caffe’, da un aperitivo ad uno scorcio che ci passo davanti sempre ma non lo vedo mai. E poi quella frase, ma perche’ non vieni a lavorare da noi? Che sono quelle domande che se dette nel momento giusto, nel periodo giusto, possono cambiare le sorti della tua vita. E non bisogna pensarci poi troppo, che se si fanno i bilanci poi c’e’ sempre qualcosa che frena. Bisogna dire la prima cosa che viene in mente, bisogna avere una visione, delle cose, del futuro, del sogno, e scegliere in base a quella visione, per non essere tutta la vita un grigio amministratore della propria esistenza, ma un visionario investitore che ha come mission la felicita’. Quella che sembrava essere sotto il naso e che forse e’ solo un po’ piu’ in la’.
marzo 29, 2009 No Comments
Il mio testamento biologico
Poi non dite che non ve l’avevo detto!
http://www.youtube.com/watch?v=e8wVksHWgoI cioe’ il mio testamento biologico
E su www.fammiscegliere.com siamo in tanti!
febbraio 13, 2009 No Comments

