Category — Reti sociali e tecnologiche

veDrò, ci siamo quasi

Roma isolata e assolata, non statica né afosa, solo vuota e calda. In una giornata così, di metà luglio, rileggo e correggo il programma di veDrò, e mi accorgo che non scappa un giorno senza pensare ad un dettaglio, ad una persona da coinvolgere, ad un’idea.
Per tanto tempo ne ho fatto parte con impegno e con orgoglio ed ora che me ne occupo davvero, e che questo impegno è diventato visibile con un incarico che mi riempie di entusiasmo, veDrò ruba il mio tempo e cattura le mie attenzioni.
Cos’è veDrò l’ho spiegato tante volte, non solo un network, anche un progetto, di certo un laboratorio che nei cinque anni trascorsi non ha offerto mai frutti scontati, e che da quest’anno osa, e gioca la carta, ironicamente come nel suo stile, della fabbrica del leader.
Abbiamo pensato, con Benedetta, che sono troppi quelli che inneggiano al nuovo leader appena qualcuno parla in pubblico criticando l’attuale classe politica, e crediamo che il leader sia qualcosa di più, abbia una formazione differente, sia sfaccettato…e così coinvolgeremo tutti i partecipanti di questa edizione 2010 nella scelta dei tratti del perfetto leader 2020: la tipologia, le politiche, la formazione, l’approccio. I 500 partecipanti collaboreranno in un puzzle di gruppo, discutendo e animando i 17 working group, molte le persone nuove coinvolte, tantissimi gli under 25 a cui consegneremo il veDrò del futuro, alcuni nuovi ospiti internazionali per offrirci punti di vista sempre diversi.
Insomma una fatica collettiva che porta veDrò a crescere e che coinvolge maggiormente tutte le persone che a diverso titolo ne fanno parte. Tra qualche giorno il nuovo programma sul nuovo sito, e noi siamo felici ed attendiamo il 29 agosto.

luglio 18, 2010   No Comments

World Economic Forum

Lo spazio della politica mi ha offerto ancora la possibilità di raccontare l’importante esperienza dei due giorni al World economic forum, qui trovate l’articolo, che è felicemente coincisa con la nomina a Vice Presidente di veDrò, cosa di cui sono orgogliosa e felice. Orgogliosa di andare in tandem con il Presidente Benedetta Rizzo e felice di avere la possibilità di impegnarmi per far crescere ancora di più questo network.

giugno 2, 2010   No Comments

About Elly

Open Gate Italia, la società di public affairs guidata da Tullio Camiglieri e Franco Spicciariello, si lancia nella distribuzione cinematografica e lo fa con un film iraniano impegnativo e sorprendente “About Elly”, vincitore dell’Orso d’argento al festival di Berlino 2009, di cui ci ha regalato un’anteprima privata alla Casa del Cinema di Roma.

“About Elly” è la fotografia di un gruppo di giovani iraniani lontani dagli stereotipi, ragazzi benestanti ed emancipati, tuttavia schiavi anche nei loro gesti più semplici delle regole di un regime teocratico in cui la libertà personale, rappresentata in modo un po’ ordinario dal volo di un aquilone, è soggetta a vincoli che portano a menzogne e che trasformano un fine settimana al mare tra amici in un weekend di sofferenza estrema.
Frase chiave del film, pronunciata da uno dei protagonisti, è “una fine dolorosa è meglio di un dolore senza fine”, come metafora di una semplice via di fuga, alternativa al percorso ancora lungo che aspetta i giovani iraniani per la conquista di una vita priva di paure ancestrali e regimi imposti.

Nelle sale il 4 giugno, da vedere.

maggio 11, 2010   1 Comment

Barackoni

Sempre parlando di rete e seguendo il filo dell’articolo uscito per il Tempo qualche giorno fa…

Ecco l’articolo a quattro mani con Aresu.

aprile 23, 2010   No Comments

Il nuovo Cavaliere, Barackoni ed altre web-news

Silvio ha deciso. Ispiratosi a Barack, vuole un contatto diretto con i suoi sostenitori, comunicare non più con i soliti e “poco attendibili” media ma con uno strumento caro alla nostra generazione di migranti digitali. Internet: twitter, facebook, youtube. Ma non solo, Silvio ha messo in campo un’arma che spera essere vincente: Forzasilvio.it, il nuovo sito del presidente che può già contare su 240mila persone registrate (e presumibilmente i cui dati verranno raccolti in maniera precisa, scientifica e puntuale). Per sottolineare l’interattività del sito tutti gli iscritti avranno l’opportunità di rivolgere una domanda al nostro premier che ha promesso di dare risposte esaurienti entro sabato sera.

Qualsiasi leader utilizzi la rete in modo consapevole e per condividere idee e progetti mi entusiasma, la domanda è piuttosto quando si inizierà a prendere in considerazione internet per risolvere problemi volti al sociale? Raffaele Mauro de “Lo Spazio della Politica” ha vinto il concorso di “Italia Futura” con un progetto per l’Abruzzo che prevede un piano di microcredito on-line, mentre a proposito di nuovi stimoli qualche giorno fa la terrazza di Reti ha ospitato “Data Liberation Front” durante l’incontro Brian Fitzpatrick di Google  ha presentato un sistema per un nuovo approccio alla privacy, risposta pratica e concreta alla libera gestione, da parte degli utenti, dei dati personali presenti su Google (al grido di Let my data go!!!). Con un semplice click sarà possibile per l’utente cancellare, esportare e modificare qualsiasi file gli appartenga. La nostra vita -interattiva- si preannuncia più semplice.

Qui e qui due articoli sui miei interventi a proposito di web degli ultimi giorni.

aprile 17, 2010   No Comments

Come si cambia

Da oggi non lavoro più a Reti. Dopo molti anni nella Galassia Reti ho scelto di dedicarmi alla mia passione: i think tank, la produzione di contenuti, la relazione tra persone, la comunicazione, al servizio della società.

Per I-Com, l’Istituto per la Competitività, sarò Direttore delle Relazioni Esterne e Sviluppo, e continuerò ad occuparmi con maggior attenzione di veDrò, il network al quale sono legata da tempo, che pensa soluzioni per il Futuro dell’Italia.

I cambiamenti mi hanno sempre entusiasmato, questo così importante ancor di più.

aprile 6, 2010   No Comments

Think Tank

Grazie a Reti, ieri abbiamo avuto l’opportunità di presentare il libro di Mattia Diletti “I Think Tank”, volume nato come tesi di dottorato per studiare questo fenomeno nato negli USA e diventato noto al grande pubblico durante il primo mandato di George W. Bush, fenomeno che in breve tempo si è diffuso anche in Italia ed in Europa.

Nel dibattito di ieri, che ha seguito la presentazione, sono emersi spunti ed idee interessanti, grazie anche ad una consistente partecipazione di coloro che hanno fondato think tank o che ne fanno parte.

Dopo aver analizzato le differenze tra think tank legati a leader politici e club oppure fondazioni di cultura politica e centri di ricerca, abbiamo preso atto che tra le motivazioni per cui nasce un think tank in Italia c’è di sicuro la necessità di fare network, insieme a quella di colmare spazi lasciati vuoti dalla politica, insieme con le più concrete esigenze di fund raising.

Tra le circa 70 fondazioni ed associazioni italiane molte si dedicano solo a determinati settori di attività, tra queste alcune si occupano realmente di analizzare la situazione attuale e di produrre contributi ed output che possano essere utili al dibattito politico e che si possano tramutare in idee concrete.

Un elemento interessate su cui varrebbe la pena fare un’ulteriore analisi è come internet ha influenzato la moltiplicazione dei pensatoi di casa nostra.

A questo proposito, tra le lettura consigliate, oltre al libro di Diletti questo.

marzo 9, 2010   No Comments

Generazione web

Ci tacciano di essere la generazione web come se fosse qualcosa di estremamente negativo.

Il filosofo Alessandro Aresu ed io (a quattro mani) gliene abbiamo dette quattro.

L’articolo su LoSpazioDellaPolitica.

febbraio 21, 2010   No Comments

L’unica guerra buona

Ultimamente le grandi sfide democratiche e di contenuto che si vedono sono quelle legate al web, mentre l’impresa e la politica languono.

La novità è il Buzz di Gmail, casa Google, un social netowork con una grande scommessa che riguarda l’uso in mobilità attraverso il gps degli smartphone. Buzz permette inoltre la ricerca di notizie pubblicate da altre persone nei luoghi vicini geograficamente (tipo un concerto o un evento) Buzz sarà accessibile dalla home page del motore di ricerca, che già da oggi propone di visitarlo.

Cosa farà Facebook non si sa, ma di certo non starà a guardare già si parla di un progetto “Titan”, mentre nei giorni scorsi ha già aggiornato e rivisto il template, aspettiamo di vedere anche i rapporti con Twitter e Flick che saranno integrati nella piattaforma Buzz.

Fatto sta che seguire le battaglie tecnologiche dei giganti del web a colpi di innovazione è l’unica guerra buona, perchè si basa sulla concorrenza.

Interessante l’articolo di oggi sul Sole.

febbraio 10, 2010   No Comments

Blog

alza

Io ho un blog dal lontano 2002, primo social network nel 2004, non sono una grande esperta della rete.

E questo è la più grande innovazione del 2.0, che semplicemente, anche chi, come me, non è un programmatore riesce a fare opinione, a dire la sua, a creare comunità di interessi, politici, goliardici, culturali.

Per questo oggi io sarò qui http://www.facebook.com/home.php?ref=logo#/event.php?eid=103704003307 per manifestare, come si faceva una volta.

Perchè la libertà sulla rete è una cosa importante.

luglio 14, 2009   No Comments