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Il nuovo Cavaliere, Barackoni ed altre web-news

Silvio ha deciso. Ispiratosi a Barack, vuole un contatto diretto con i suoi sostenitori, comunicare non più con i soliti e “poco attendibili” media ma con uno strumento caro alla nostra generazione di migranti digitali. Internet: twitter, facebook, youtube. Ma non solo, Silvio ha messo in campo un’arma che spera essere vincente: Forzasilvio.it, il nuovo sito del presidente che può già contare su 240mila persone registrate (e presumibilmente i cui dati verranno raccolti in maniera precisa, scientifica e puntuale). Per sottolineare l’interattività del sito tutti gli iscritti avranno l’opportunità di rivolgere una domanda al nostro premier che ha promesso di dare risposte esaurienti entro sabato sera.

Qualsiasi leader utilizzi la rete in modo consapevole e per condividere idee e progetti mi entusiasma, la domanda è piuttosto quando si inizierà a prendere in considerazione internet per risolvere problemi volti al sociale? Raffaele Mauro de “Lo Spazio della Politica” ha vinto il concorso di “Italia Futura” con un progetto per l’Abruzzo che prevede un piano di microcredito on-line, mentre a proposito di nuovi stimoli qualche giorno fa la terrazza di Reti ha ospitato “Data Liberation Front” durante l’incontro Brian Fitzpatrick di Google  ha presentato un sistema per un nuovo approccio alla privacy, risposta pratica e concreta alla libera gestione, da parte degli utenti, dei dati personali presenti su Google (al grido di Let my data go!!!). Con un semplice click sarà possibile per l’utente cancellare, esportare e modificare qualsiasi file gli appartenga. La nostra vita -interattiva- si preannuncia più semplice.

Qui e qui due articoli sui miei interventi a proposito di web degli ultimi giorni.

aprile 17, 2010   No Comments

Medicaid

Ieri Barack Obama, con il solito coraggio, ha invitato il popolo che lo aveva sostenuto due anni fa a sostenerlo anche in questa campagna a favore dell’assistenza sanitaria gratuita ai meno abbienti. Il livello di partecipazione e’ testimoniato da un esempio della campagna “grass roots” che si è svolta in America in queste ore per convincere quei deputati democratici che si opponevano alla riforma sanitaria ad appoggiare il presidente Obama.  Si individua il deputato di riferimento di ogni sostenitore grazie alla banca dati, per esempio ad un votante a Waldwick, nel New Jersey viene fornito tutto il necessario per chiamare il deputato che lo rappresenta, Scott Garrett che si oppone alla riforma sanitaria proposta da Obama.  E basta un click sul link che inizia con “please call . . . ” nella mail e si va ad una pagina con alcuni consigli su cosa dire allo staff del deputato.  C’è anche un modulo elettronico per dare un feedback ai promotori della campagna.

Ed è così che centinaia e centinaia di persone hanno chiamato i loro deputati di riferimento e li hanno convinti a votare la riforma, e la riforma è passata.

Non so se funzionerebbe in Italia, non credo ma ci si potrebbe provare, chissà cosa sarebbe successo con Rossi e Turigliatto.

marzo 23, 2010   No Comments

The 44th president of the United States

E’ arrivato il grande giorno! Oggi più di due milioni di persone al Campidoglio di Washington e qualche miliardo incollato agli schermi televisivi attendono il giuramento di Barack Obama. Gia nel mio amato blog vi ho parlato della bellissima esperienza vissuta negli States, della campagna elettorale, della speranza nell’attendere che il sogno si potesse realizzare. Oggi il sogno si realizza e vi confesso che avrei voluto essere lì, in mezzo a quei milioni di uomini e donne in attesa da ore per assistere ad un avvenimento straordinario. Obama è il 44esimo presidente deli Stati Uniti, il primo di colore, riuscirà a realizzare il sogno di milioni di persone? Sono certa che ce la farà!

gennaio 20, 2009   No Comments

Cover

La prima pagina più carina dedicata al nuovo presidente

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novembre 8, 2008   No Comments

Nell’America di Barack Obama

Mi sono addormentata, alle 4 e mezza, quasi nell’America di Barack Obama e mi sono svegliata certa di essere in un mondo diverso.

Il modo in cui è andata avanti questa campagna, in cui ho partecipato, per come l’ho vissuta e per come l’hanno vissuta le persone che mi circondano, i venti giorni a Chicago, questo blog, le frasi, le parole, la semiotica, la gente, le persone, i miei amici dello staff, la speranza ed il cambiamento.

Tutto questo ha cambiato il mondo. Era già cambiato ieri prima dei risultati, era già cambiato il modo di fare politica. Arriverà fino a qui. Con i nostri tempi, almeno spero!

Intanto io ogggi me la rido, e posto questa foto premonitrice di Chicago!

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novembre 5, 2008   No Comments

4 novembre 2008

Oggi è una giornata di vitale importanza, ho la gastrite, sto morendo, sono tesissima, muoio.

novembre 4, 2008   No Comments

E’ solo lunedi’

E’ solo lunedi’, mi sembra venerdi’, di un anno bisestile, di una settimana in cui il we precedente si e’ lavorato.

Stanchezza, pensieri, ansia per domani, voglia di scrivere agli amici di Obama for America sapendo che gli romperei le scatole, quindi evito.

Nel frattempo mi chiamano tutti quelli che conosco per prendere un appuntamento per domani, ne do a raffica, tanto saremo grossomodo tutti negli stessi posti. Penso che faro’ la maggior parte dei giri con GDMT, che mi calma con il suo fare pacato, Diego vuole sapere in quale dei punti si vede la partita della Roma, altri amici vogliono pass per l’ambasciata. Alcuni vogliono fare la nottata, io no. E’ inutile.

Io alle 15 sono in diretta su SAT 2000 al programma Tutti per uno, che qualcuno mi guardi per favore.

Io sono tesa, nervosa, stanca, voglio che questo giorno voli per distrarmi metto in loop Mammamia degli Abba, voglio che il mio cell caduto in un vaso di fiori ricominci a funzionare, voglio che i vigili smettano di farmi le multe, voglio uno spazio di decompressione, voglio trasmettere l’entusiasmo delle cose, e soprattutto…

voglio tornare in America….ma…nell’AMERICA DI BARACK OBAMA!

novembre 3, 2008   No Comments

Che ansia terribile

- 1 Lunedì

novembre 3, 2008   No Comments

Solo 48 ore

I’ve got my finger on the trigger
And tonight faith just ain’t enough
When I look inside my heart
There’s just devils and dust

Bruce Springsteen - Devils & Dust

-2 Sunday

Leggo i gionali, guardo un po’ di notizie in tv o sulla rete e la parola d’ordine è “conto alla rovescia”. Obama chiuderà in Ohio con Bruce Springsteen, uno dei più grandi di tutti i tempi, che tre anni fa con la sua “Devil & Dust” attaccò duramente l’amministrazione Bush per la guerra in Iraq. Le notizie sono sparse un po’ ovunque, i sondaggi sono tantissimi e c’è chi fa già i conti con il futuro che verrà. Mancano solo due giorni e mi vengono in mente tutti i ricordi che mi hanno legato a questa campagna elettorale americana: i giorni passati negli States, il ritorno in Italia, gli aneddoti raccontati agli amici e le iniziative pubbliche, da Roma a Scafati, dal web ai piccoli circoli di provincia. E’ stata un’eperienza bellissima, speriamo finisca con il lieto fine

novembre 2, 2008   No Comments

Scafati Democratica

L’incontro ieri a Scafati e’ stato per me importante, e ha contribuito a cancellare l’amarezza del giorno precedente!

Un paese che si muove per venire a sentire le testimonianza di un sogno americano, persone geniune e curiose, interessante e preparate. Entro nella sala dell’associazione “Scafati democratica” e la prima persona che conosco e’ la compagna Carla del video di Diego. Le dico che ormai e’ un mito a Roma, lei si mette a ridere e mi risponde “Oh io ieri ho camminato per 20 km per la manifestazione, diglielo a Diego!”.

Guglielmo Vaccaro, deputato PD, e’ ottimo padrone di casa, Federica Mogherini e’ intervenuta da Roma in videoconferenza skype, moderatore Gianni Del Vecchio, scafatese giornalista di Europa.

Il dibattito e’ cosi’ piacevole e partecipato che va avanti per alcune ore e non una persona lascia la sala prima della fine, alla fine del dibattito resto a rispondere a domande, dare spiegazioni, scambiare biglietti, e, giuro, fare anche la dedica su un libro, francamente esagerato, pero’ mi strappa un sorriso.

Quelle perosne non si aspettano un Obama bianco, sono piu’ concrete, si aspettano delle ricette dalle persone che ci sono e che hanno votato.

Io torno a Roma in nottata con il diluvio, ma felice, davvero.

novembre 1, 2008   No Comments